Linkwelove e le agenzie viaggi: la scelta del web premia
Al giorno d’oggi sono milioni gli utenti in tutto il mondo che utilizzano ogni giorno internet per prenotare e organizzare i propri viaggi. Anche le agenzie viaggi quindi hanno dovuto adeguarsi ai cambiamenti del web per riuscire a risultare appetibili e a raggiungere un numero crescente di clienti e visitatori potenziali. In passato esisteva una piattaforma innovativa di advertising chiamata Link We Love che permetteva alle agenzie viaggi di creare dei contenuti pubblicitari non distinguibili dai contenuti dei siti e degli articoli. In questo modo gli utenti non venivano bombardati da banner e popup come accadeva in passato ma, al contrario, leggevano contenuti pertinenti con il risultato di aumentare i pay per click e anche il tempo di permanenza medio nei siti. Si pensi alla differenza tra l’essere bombardati da banner su promozioni di agenzie viaggi e il visitare un sito attinente ai propri interessi e non accorgersi nemmeno di stare leggendo contenuti pubblicitari. La piattaforma linkwelove funzionava in questo modo sfruttando l’algoritmo LoveRank con sui riusciva a posizionare i propri annunci studiati per siti web e blog. I testi proposti dalla piattaforma non erano invadenti e si distanziavano così in modo radicale nei confronti dei banner di vecchia concezione. I testi di piattaforme come link we love sono pensati per essere di interesse per il lettore che sarà indotto a visitare altre pagine all’interno dello stesso sito o pagine esterne sponsorizzate.
Le chiavi del successo di Link we love
Grazie a questo modo di fare pubblicità in sostanza i lettori delle pagine si affezionano ai contenuti e sono indotti a passare una quantità di tempo maggiori nei contenuti dell’editore. In questo modo aumenterà anche il tempo di permanenza e delle pagine viste, a tutto vantaggio del business! Non solo, link we love offriva tutto questo senza il rischio, sempre presente, di venire penalizzato dai motori di ricerca. Come ci riusciva? Semplice: ogni collegamento verso l’esterno era dotato dell’attributo “nofollow”. Si potrebbe pensare quindi che gli aspetti positivi di link we love riguardassero solo gli inserzionisti, niente di più sbagliato in quanto anche gli editori riuscivano a trarre vantaggio da questo strumento, uno su tutti la possibilità di aumentare esponenzialmente il tempo di permanenza degli utenti su siti e blog. Link we love era una piattaforma innovativa che possiamo definire di content raccomendation e ogni editore era libero di scegliere in completa autonomia la quantità di pubblicità dai veicolare all’interno dei contenuti. Inoltre ogni editore era anche libero di personalizzare a piacimento la comunicazione pubblicitaria sia per quanto riguarda i contenuti, sia per quanto riguarda il posizionamento nella pagina e l’aspetto grafico. Purtroppo, nonostante la grande innovazione rappresentata da linkwelove, la piattaforma oggi non esiste più ma questo non vuol dire che le agenzie viaggi debbano rinunciare a questo modo di pubblicizzare le proprie attività Esistono infatti delle alternative più che valide come Ad Sense o Payclick. In questo modo le agenzie di viaggio potranno trasformare la pubblicità da elemento di fastidio in un contenuto che l’utente visualizza senza accorgersene. Si parla ormai da diverso tempo del content marketing applicato al web, una tecnica davvero efficace che consiste nel promuovere contenuti in grado di attirare l’attenzione di target ben determinati. Sono già moltissime le agenzie viaggi che utilizzando queste tecniche di marketing riescono a convertire i target selezionati in click e quindi in potenziale clientela. Basta quindi con offerte promozionali e con descrizioni del prodotto al limite dell’invadenza, molto meglio far pervenire ai potenziali clienti dei contenuti che siano di suo interesse così da solleticare la sua curiosità in modo efficace e intelligente. In un futuro sarà proprio questa la strada da intraprendere per costruire un marketing vincente.
Quale eredità ci ha lasciato Linkwelove
La piattaforma di Linkwelove era nata per un motivo molto semplice: soddisfare le esigenze delle web agency. Che proponevano ai propri clienti soluzioni scalabili spesso low cost. Che avevano l’esigenza di portare traffico di qualità ai siti senza spendere una fortuna. Che volevano superare una volta per tutte la pubblicità di rottura.
E per molto tempo aveva soddisfatto le loro richieste. I click costavano circa 5 centesimi l’uno e i visitatori erano davvero interessati alle tematiche dei siti sponsorizzati. Poi è successo qualcosa, il giocattolo si è rotto. E ai suoi clienti non è rimasto altro da fare che raccogliere i cocci e rivolgersi a uno dei tanti concorrenti. Link we Love ci ha lasciato un’eredità pesante. Che è stata raccolta dai conosciuti Taboola, Payclick e Google Adsense.
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